Acqua e arte: a Parigi una bottiglia gigante per imparare a non sprecare

Una grande bottiglia gigante, realizzata utilizzando ben 3.000 bottigliette in Pet, emerge dal suolo di Parigi, per riflettere sul consumo e lo spreco dell’acqua

Dire attraverso l’arte che l’acqua e’ un bene prezioso e non va sprecato. E’ questo lo scopo di una grande bottiglia gigante, realizzata utilizzando ben 3.000 bottigliette in Pet, che emerge dal suolo di Parigi. L’installazione artistica, tutta italiana, manda un messaggio forte: l’acqua è di tutti, bisogna fare attenzione a come essa viene sfruttata. E proprio ‘L’acqua e’ di tutti’ è il titolo dell’opera, realizzata da Manolo Benvenuti, Claudio Ballestracci e Giulio Accettulli.

La gigantesca bottiglia, che vuole far riflettere sul consumo e sullo spreco dell’acqua, è tanto grande da poterci entrare dentro, ha l'aspetto abbandonato ed è leggermente interrata, come se emergesse dal suolo. Ogni singola bottiglia che compone l’opera d’arte è stata selezionata, privata dell'etichetta, lavata, separata dal collo e dal fondo, appiattita a mano e successivamente stirata col ferro, ritagliata a mo' di tessera, perforata e infine affissa alle reti di supporto. All'interno della gigantesca bottiglia, che funge da auditorium, ci sono quattro fontane sonore: quando ci si avvicina, il flusso dell'acqua si arresta e al suo posto 'sgorga' la musica. L'esecuzione è completa solo quando si suonano tutte e quattro le fontane, come in un quartetto d'archi.

Nelle varie fasi della realizzazione di "L'acqua è di tutti", sono stati coinvolti amministratori, scolaresche, associazioni, volontari, allo scopo di dare vita ad un progetto che vuole far riflettere sul consumo di acqua e sulle implicazioni economiche e ambientali che questo comporta: sfruttamento industriale di un bene comune, cattivo utilizzo e sprechi, smaltimento della plastica, inquinamento.

La bottiglia, ora a Parigi, si sposterà a Ginevra dal 2 al 12 agosto.

(gc) 

 

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