Vino, l'Italia spende bene i fondi Ue. Guarda i numeri

Dei 294 milioni di euro in contributi ai diversi comparti della produzione vitivinicola, destinati da Bruxelles all’Italia per il 2011, il nostro Paese è riuscito a spenderne 291 in progetti validi e riconosciuti dall’Europa

Il vino italiano è uno dei prodotti di eccellenza della nostra terra. Se alla qualità delle materie prime viene aggiunta un’ottima organizzazione alla produzione ecco qua che il sistema funziona alla perfezione: così i fondi comunitari che arrivano dall’Organizzazione comune di mercato-Vino al nostro paese per sostenere il comparto vitivinicolo sono stati spesi per il 99%.

L’Unione europea, insomma, ha riconosciuto la validità delle nostre proposte e ha trasferito i fondi: quelli utilizzati ammontano a 291 milioni di euro, su un totale spendibile di 294. Una cifra considerevole del budget per il 2011 è stata utilizzata dai produttori per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Si è trattato, anche quest’anno, della misura che ha assorbito le maggiori risorse, con oltre 93 milioni di euro: una cifra che rappresenta circa il 30% dello stanziamento globale. Nel corso di quest’anno, poi, è stata avviata la misura investimenti, le cui risorse sono destinate al miglioramento delle infrastrutture produttive e commerciali delle aziende vitivinicole.

Tra le misure finanziate anche la promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi. Nonostante la misura richieda che i beneficiari si facciano carico del 50% dell’impegno finanziario, anche per quest’anno è stato necessario incrementare l’importo inizialmente assegnato alla misura per poter procedere al pagamento dei 153 progetti presentati a livello regionale e dei 10 progetti nazionali, con uno stanziamento complessivo di 48,5 milioni di euro. Un esempio del fare bene che contraddistingue molte produzioni italiane.

Giacomo Gallo

 

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