Vino italiano, una passione che coinvolge tutto il mondo

Si moltiplicano gli appuntamenti internazionali attraverso i quali promuovere all’estero le produzioni vitivinicole di casa nostra. Mentre dagli States volano da noi per studiarci da vicino ...

Un buon bicchiere di vino durante i pasti è una consuetudine che si tramanda di generazione in generazione. Secondo la tradizione più genuina fa bene alla salute, aiuta nella digestione e rinvigorisce lo spirito. Che il vino sia una bevanda amata nel nostro paese è qualcosa che si intuisce anche da quanto incide sulla nostra storia. Ma è anche uno dei prodotti di punta del nostro export: nel 2010 ne siamo stati i primi produttori al mondo per quantità, dopo aver superato la Francia.

Ogni anno riforniamo praticamente l’intera Europa del frutto dei nostri vigneti, che godono di condizioni climatiche difficilmente rintracciabili altrove. Ora si punta molto anche ai mercati asiatici. Dal 3 al 5 novembre, a Honk Kong, si terrà l’International Wine & Spirits Fair: un appuntamento internazionale che promette interessanti opportunità per le aziende italiane. Quest’anno, infatti, sarà proprio l’Italia il paese partner della manifestazione. L’apertura di nuovi mercati in estremo oriente costituisce un‘importante potenzialità di sviluppo.

Così come nell’estremo occidente, nella California dei grandi vini americani. Nella scorsa settimana, infatti, una delegazione di senatori dello Stato della West Coast è arrivata in Italia, ricevuto dal sottosegretario alle Politiche agricole, Roberto Rosso, per studiare da vicino la filiera produttiva del vino di casa nostra. Un segno che il vino “made in Italy” piace proprio a tutto il mondo…

Giacomo Gallo

 

 

 

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