Vino: i consumatori scelgono la qualità alla quantità

In periodo di crisi, i  consumatori italiani scelgono la qualità alla quantità e comprano solo vino biologico, garantito e non artificiale

I consumatori italiani di vino preferiscono la qualità alla quantità: bevono meno, ma con più garanzie. Complice la crisi, infatti, le vendite di vino sembrano in lieve flessione: la difficoltà economica che vivono gli italiani si fa sentire anche sulla scelta di cosa portare in tavola, meno frutta , meno verdura, meno carne e meno pesce, ma anche meno vino.

Chi beve vino, infatti, ora è disposto a spendere solo se ne vale veramente la pena: il consumatore è meglio informato ed attento alle sensazioni ed emozioni che un vino può offrire. Non solo. Il consumatore si informa anche sul modo di produzione dello stesso vino: meglio se è biologico. Il produttore è quindi ora obbligato a ridurre al minimo gli interventi sulle viti, controllando ogni fase di vinificazione,dalla lavorazione manuale del prodotto alla coltivazione delle viti, nel pieno rispetto delle tradizioni locali.

Il vino, quindi, per arrivare sulle tavole degli italiani dovrà essere solo di ottima qualità, buono e poco artificiale. Mentre, infatti, ci si aspettava che i consumatori puntassero a vini mediocri, favoriti da prezzi bassi, gli italiani scelgono vini buoni anche se costosi. La crisi economica ci ha insegnato a puntare sulla qualità.

(gc) 

 

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