Miele: un vasetto su due contiene prodotto straniero

Aumentano le importazioni di miele dall'estero, anche da paesi che coltivano Ogm

Continuano ad aumentare le impostazioni di miele nel nostro paese: hanno raggiunto i 23,5 milioni di kg nel 2015. Un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente che tradotto in termini pratici significa che metà dei vasetti di miele che troviamo in commercio contengono miele straniero.

Lo rivelano i dati Istat che indicando anche i paesi dai quali importiamo il miele:

  • Ungheria (7,4 milioni di kg)
  • Cina (4,8 milioni di kg)
  • Spagna (2,3 milioni di kg)
  • Romania (1,9 milioni di kg)

Nonostante questo, la produzione nazionale è in aumento: nel 2015 sono stati prodotti 23 milioni di kg di miele. Quindi bisogna fare attenzione in etichetta anche perché nel nostro paese non sono ammesse coltivazioni Ogm, mentre ad esempio in Cina e Romania sì.

Purtroppo l’obbligo di indicare la provenienza del miele vale solo per i vasetti ma non per prodotti che lo contengono come ingrediente, come nel caso di biscotti o dolci.

Il settore del miele, come spiega Coldiretti, conta circa 50mila apicoltori, con 1,39 milioni di alveari e un giro d’affari stimato di 70 milioni di euro. Per non parlare del servizio di impollinazione reso all’agricoltura, valutato da 3 a 3,5 miliardi di euro

Miele e cannella, una combinazione magica: due gusti golosi e raffinati che si incontrano per il nostro benessere.