ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Intelligenza artificiale può leggere risonanza magnetica al cervello: ecco le diagnosi in pochi secondi-Usa-Iran, Teheran non cede su programma nucleare: "Pronti a tutti gli scenari"-Milano Cortina, fischi per Israele alla cerimonia d'apertura-Superenalotto, numeri combinazione vincente di oggi 6 febbraio-Mariah Carey e il segreto del 'gobbo' nella cerimonia di Milano Cortina-Referendum Giustizia, Cassazione ammette nuovo quesito dopo le 500mila firme-Milano Cortina, sciatore britannico attacca l'Ice usando... l'urina-Vittoria Ceretti, dall'amore con DiCaprio alla cerimonia di Milano Cortina: chi è la top model-Terremoto oggi in Calabria, scossa di 3.6: avvertita a Catanzaro-Milano Cortina, Mattarella e lo 'show' in tram con Valentino Rossi per la cerimonia-Snoop Dogg e il curling, scoppia l'amore a Milano Cortina-Milano Cortina 2026, oggi la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi - Diretta-Washington Post, in gioco le fondamenta del grande giornalismo americano: ecco perché-Corea del Nord, pena di morte per chi guarda Squid Game o ascolta K-Pop-Fumo in cabina aereo, atterraggio d'emergenza a Venezia: paura per 168 passeggeri-Obesità, Khalil (Lilly Italia): "Sport e salute per un mondo più inclusivo"-Neurologa Cerri: "Nella Sla anche stare a tavola è terapia"-Milano Cortina, Lara Naki Gutmann incanta: chi è la pattinatrice che fa sognare l'Italia-Vonn, recupero record da infortunio per Milano Cortina. E risponde alle critiche-Vannacci e la grana simbolo di Futuro nazionale, "esiste dal 2010 ma è scaduto"

Il frutto del Buddha

Condividi questo articolo:

E’ il miglior sostituto dello zucchero. Scopriamo insieme perché.

Lo sappiamo: lo zucchero c’è un po’ dappertutto e ci ha reso dipendenti. All’inizio del 1800 l’americano medio ne consumava in media 9 grammi al giorno, oggi 82 grammi. Tenuto conto che L’American Heart Association (AHA) raccomanda non più di 25 grammi di zucchero al giorno per le donne e 38 grammi per gli uomini, possiamo tranquillamente affermare che siamo di fronte a un grosso problema.

I dolcificanti artificiali, come l’aspartame, sono spesso più dannosi dello zucchero stesso. Che fare quindi?

La risposta viene dal frutto del monaco (Siraitia grosvenori), noto anche come “luo han guo” o frutto del Buddha. Si tratta di un piccolo melone verde, originariamente coltivato nel sud della Cina, che prende il nome dai monaci che lo hanno raccolto. Questo leggendario dolcificante è stato definito il “frutto della longevità”, dettaglio che dà già un’idea di quanto sia diverso dalla maggior parte degli altri dolcificanti. Per secoli, nella medicina cinese, è stato usato come dolcificante naturale e come medicina tradizionale per il trattamento della faringite, del dolore alla gola e della tosse.

Il frutto del monaco:
Non contiene quasi calorie
È 300 volte più dolce dello zucchero di canna
Contiene quantità elevate di un potente antiossidante noto come mogroside
Aumenta in maniera infinitesimale gli zuccheri nel sangue
Supporta la perdita di peso

Qui una recensione basata su novantatre fonti letterarie, che riassume i progressi della chimica, gli effetti biologici e la ricerca sulla tossicità di questa meravigliosa pianta negli ultimi 30 anni.

Questo articolo è stato letto 115 volte.

frutto del monaco, frutto di buddha, luo han guo, medicina cinese, zucchero

Comments (5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net