Mettersi a dieta con latte e formaggi? Si puo', basta non esagerare

Non far diventare le calorie un’ossessione, perché eliminando tutti i grassi si rischia di perdere altri nutrienti importanti. Per esempio il nostro corpo ha bisogno di calcio, vitamine, proteine e grassi, è ovvio che la porzione dei formaggi non deve superare un certo livello. Leggi l'articolo

Dimagrire con il latte si può. E mettersi a dieta non significa bandire i grassi. Arriva l’estate e arrivano le diete dell’ultima ora, e per “recuperare” il tempo perduto si rischia di dare un significato errato alle calorie, che diventano in alcuni casi una vera e propria ossessione. Spesso infatti gli alimenti vengono classificati solo per il loro valore energetico.

E alcune diete portano a concentrarsi solo sull’apporto degli alimenti in termini di calorie. Un errore di prospettiva che si rischia di pagare a livello di benessere, perché ridurre la valutazione di un alimento al suo valore energetico è riduttivo. Nei prodotti alimentari, oltre le calorie, c’è infatti molto di più: per esempio i minerali.

Il fabbisogno giornaliero di calcio è fornito per il 50 per cento dai prodotti lattiero caseari. Oltre agli altri nutrienti come le vitamine, le proteine e i grassi, indispensabili per l’organismo. Proprio l’esasperata attenzione ai grassi fa spesso ritenere che il latte e i formaggi in genere siano  inadeguati a una dieta ipocalorica visto che il loro contenuto di lipidi in alcuni casi, è piuttosto elevato. Tuttavia, la porzione di consumo dei formaggi stagionati è nell’ordine dei 50 grammi e la frequenza di consumo raccomandata si aggira sulle 3 porzioni a settimana. Che si traducono in soli 40-50 grammi di grasso a settimana (6-7 grammi al giorno). (Nereo Brancusi)

 

 

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