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A Slow Fish 2011 una nuova specie ‘protetta’: i pescatori

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Una specie in più: i pescatori. Questo il tema centrale di Slow Fish 2011. Un titolo che fa riflettere sull’impoverimento delle acque dei nostri mari e sul ruolo di custodi del mare che ancora una volta viene conferito ai pescatori, veri professionisti del mare. Memorie, consuetudini e saperi

Slow Fish resta l’occasione per degustazioni e laboratori sul gusto, incontri con chef, approfondimento del tema acqua, percorsi didattici per pubblico e scuole, ricette ed educazione all’acquisto del pesce. Ma l’occasione vera quest’anno è stata quella di immaginare le prospettive della pesca costiera, effettuata da piccoli operatori, in sintonia con le esigenze di tutela degli equilibri e delle risorse del mare. Si intendono in questo modo protette e tutelate le esigenze faunistiche marine e allo stesso tempo restano vive le professioni antiche legate alla piccola pesca.

Conoscere diventa ancora una volta capire: la storia, il funzionamento, le tecniche, i saperi della pesca artigianale sono diventate così parte integrante di questa edizione d Slow Fish 2011, culminata con incontri e scambi di opinioni sul tema, direttamente con i produttori dei Presìdi del Mare. Nella sezione espositiva del Mercato in cui sono state messe al bando le specie a più alto rischio di estinzione (tonno rosso, pesce spada, salmone), il pubblico ha potuto incontrare direttamente pescatori e trasformatori di provenienza italiana ed internazionale.

Il rapporto tra pescatori artigiani – nuova specie da tutelare – ed ambiente marino, è ancora una volta centrale per la ricerca di una maggior sostenibilità nell’approvvigionamento ittico e nello sviluppo di nuova occupazione. (Vincenzo Nizza)

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mercato del pesce, pesca, pescatori, presidi del mare, Slow fish

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