Agriturismo a km zero per salvara le campagne

Non solo cibo locale prodotto in azienda, nelle campagne arriva l’agriturismo ristrutturato a chilometri zero dove sono banditi l’utilizzo materiale di arredi e la progettazione di particolari architettonici del tutto estranei al territorio. A lanciare l’idea per combattere gli ecomostri nelle campagne e’ Simone Ferri Graziani, presidente di Coldiretti Livorno ed esponente nazionale dell’associazione Terranostra ad Agri@tour, il salone dell’agriturismo, dove ha raccontato la propria esperienza innovativa. Sono ben 19019 gli agriturismi italiani che segnano il paesaggio delle campagne e continuano ad aumentare (+2,9 per cento secondo Istat), per questo "negli interventi di recupero dei nostri casali e delle nostre fattorie - sostiene Ferri Graziani - dobbiamo mettere al bando l’utilizzo di materiali che non siano espressione del territorio. Non e’ corretto ricostruire antichi solai con legni o con elementi che non hanno niente a che vedere con la realta’ locale". Rispettare questo criterio, anche nella scelta degli arredi, ci consente di creare un’offerta diversificata: le nostre aziende devono costruire i tasselli di un mosaico di stili, luci, colori che fanno ricca, bella e turisticamente appetibile l’Italia", ha detto l’esponente di Terranostra. "Gli agricoltori da tempo hanno compreso l’importanza di accorciare la filiera produttiva e il vantaggio di mettere la firma sui loro prodotti. Dovrebbero fare altrettanto sulle ristrutturazioni, lavorando a stretto contatto con architetti e ingegneri per avere degli interventi firmati da loro, che - ha concluso - hanno il vantaggio di conoscere bene il territorio e le tradizioni rurali".

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER