Il sistema immunitario delle mamme può influenzare il cervello dei bambini

Secondo un nuovo studio, se una donna incinta incappa in problematiche che attivano il suo sistema immunitario, la sua progenie potrebbe riportare disturbi di vario tipo

WhatsApp Share

Per una donna incinta, ci sono un certo numero di fattori scatenanti – infezioni, stress, malattie infiammatorie e allergie – che possono provocare l'attivazione immunitaria materna (MIA), facendo sì che vengano rilasciate delle proteine come parte di una risposta infiammatoria dell'organismo: secondo un nuovo studio, quando il sistema immunitario di una donna incinta viene attivato, si crea una condizione che può influenzare lo sviluppo del cervello del suo bambino.

Ricerche precedenti avevano dimostrato che queste proteine che vengono rilasciate potevano influenzare la prole di alcuni animali, ma poco si sapeva sull'effetto che esse potevano avere sugli esseri umani. Per questo i ricercatori hanno studiato la casistica di giovani donne durante la gravidanza e il parto, seguendole fino a quando i loro bambini erano piccoli.

I risultati hanno mostrato che il funzionamento del cervello a breve e a lungo termine di un bambino potrebbe essere influenzato dall'attività del sistema immunitario della madre durante il terzo trimestre di gravidanza: segni di infiammazione in una donna incinta provocavano cambiamenti nella frequenza cardiaca fetale, creando delle conseguenze – nelle prime settimane dopo la nascita, le scansioni cerebrali effettuate rivelavano interruzioni nella comunicazione tra varie regioni del cervello; poi, quando i bambini avevano 14 mesi, i test mostravano differenze nelle capacità motorie, nello sviluppo del linguaggio e nel comportamento.

Grazie a questa ricerca, ora si potranno trovare dei modi per impedire questi effetti e garantire che i bambini si sviluppino nel modo più sano possibile, senza smettere di cercare di comprendere appieno le motivazioni per cui tutto questo accade.