Invertire il normale andamento del tempo

I fisici hanno creato una serie di condizioni che sembrano far andare il tempo al contrario

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08 Febbraio 2018

Il fatto che la freccia del tempo punti verso il futuro è una delle cose che sappiamo e che diamo per scontate, anche se i fisici hanno sempre avuto difficoltà a dimostrare il perché questo accada. Quello che però sono riusciti a dimostrare rcentemente è che un mix di cloroformio e acetone riesce a creare delle condizioni per cui il tempo, per alcuni piccolissimi scopi, sembra effettivamente tornare indietro.

Anche se questa ricerca non riuscirà a portarci fisicamente a ritroso – fino a vedere la nostra nascita, quella dei nostri genitori o addirittura quella del nostro pianeta – potrebbe essere utile proprio per capire il perché il nostro Universo vada avanti e non indietro, in questa strada a senso temporale (apparentemente) unico.

L'esperimento è stato condotto da un team internazionale di fisici che si è concentrato su una caratteristica principale che spesso viene utilizzata per definire il tempo: il movimento dell'energia.

Intuitivamente, il tempo è piuttosto semplice da immaginare e risolvere: possiamo ricordare il passato e non il futuro, per esempio, quindi uno viene prima dell'altro. Ma, in realtà, non c'è una ragione chiara per cui una causa debba venire prima del suo effetto. Sui piani più piccoli, possiamo infatti capovolgere una formula che descrive i movimenti e le interazioni delle particelle e ottenere comunque un'immagine utile.

Il team ha esaminato il cloroformio, una molecola composta da un atomo di carbonio collegato a un atomo di idrogeno e a tre atomi di cloro, utilizzando un forte campo magnetico per allineare i nuclei degli atomi di carbonio e idrogeno quando le molecole sono state sospese in acetone, manipolando in questo modo una proprietà delle loro particelle chiamata spin. Questo gli ha permesso di «ascoltare» il loro comportamento mentre si riscaldavano lentamente i nuclei usando la risonanza magnetica nucleare e di trovare un'eccezione al normale comportamento.

Lo studio ha quindi rivelato l'equivalente termodinamico del tempo di inversione, in una tasca molto molto piccola dell'universo: il calore è andato dal freddo al caldo e non dal caldo al freddo come sempre accade.
Insomma, in qualche modo, è riuscito a dimostrare che la freccia del tempo non è assoluta.