Avvistato il buco nero più lontano dall'universo conosciuto

La sua luce ha viaggiato per oltre 13 miliardi di anni prima di toccare Terra

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09 Gennaio 2018

Il buco nero super massiccio che è stato appena scoperto ha fatto così tanto scalpore poiché è talmente lontano dalla Terra che ci sono voluti più di 13 miliardi di anni perché la luce dell'oggetto raggiungesse il nostro pianeta. Data l'età dell'universo – di circa 13,8 miliardi di anni – l'osservazione di questo buco nero offre agli scienziati la possibilità di uno sguardo molto interessante e anche un po' sconcertante sull'universo individuato: vista la massa estremamente alta del buco nero, infatti, si dovrebbe essere di fronte a un universo più vecchio, invece l'universo è molto giovane – di fatto, una condizione strana, quasi destabilizzante.

Questo buco nero supermassiccio, noto anche come quasar è circa 800 volte più grande del nostro sole ed è stato scoperto per la prima volta da Eduardo Bañados, un astronomo del Carnegie Institution for Science, mentre navigava attraverso le mappe del lontano universo. Bañados era specificamente alla ricerca di quasar, che sono, appunto, tra gli oggetti più luminosi dell'universo, essendo composti da un buco nero supermassiccio intorno al quale orbita materia vorticosa e accumulante. Il gruppo di ricerca, che comprende scienziati del MIT e il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature, ha usato il «redshift» dell'oggetto, il fenomeno in cui gli oggetti più lontani emettono una luce più vicina all'estremità infrarossa dello spettro luminoso, per identificarne la massa e l'età.

Il buco nero supermassiccio sembra essersi formato in un momento cruciale nella costituzione dell'universo, ovvero quando le prime galassie sono emerse dai loro cumuli di gas neutro e hanno iniziato ad andare per la loro strada.

Anche se il buco nero supermassiccio ha offerto alcune informazioni sull'universo primordiale, come un oggetto di tali dimensioni si sia formato in quelle condizioni rimane un mistero.