Meno velocita' e piu' mezzi pubblici, l'esempio spagnolo da seguire

Il governo spagnolo ha adottato in questi giorni due importanti provvedimenti finalizzati al risparmio di carburanti. Ha abbassato il limite di velocità sulle autostrade e ha tagliato di cinque punti percentuali il costo dei biglietti dei treni locali, l'obiettivo è di arrivare ad un risparmio di 28.600 barili di petrolio all'anno. Un buon inizio, non sarebbe male seguirne l'esempio

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Il prezzo della benzina continua a salire? Il governo spagnolo è corso ai ripari quasi immediatamente varando due misure urgenti: la riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade e un taglio del 5% al costo dei biglietti dei treni locali a medio raggio.

Il limite massimo di velocità sulle autostrade spagnole era di 120 km/h. Da marzo è sceso a 110 km. Una misura temporanea, la cui durata però è strettamente legata all’evolversi della crisi libica che ha comportato un drastico aumento del prezzo del greggio. Per ora il termine previsto è quello del 30 giugno 2011, ma potrebbero esserci delle proroghe. I vicini iberici avevano già adottato un provvedimento analogo durante la crisi energetica del 1973. Secondo i calcoli del governo, la riduzione dei limiti di velocità comporterà un calo dei consumi di benzina del 15% e dell’11% di quelli diesel.

Ma accanto ad un provvedimento non molto popolare, l’esecutivo guidato da Zapatero ne ha adottato uno molto più apprezzato dai suoi cittadini. Per agevolare l’uso del trasporto pubblico al posto dell’auto privata, la società ferroviaria Renfe ha abbassato del 5% il costo dei biglietti e abbonamenti mensili dei treni pendolari sulle distanze brevi e medie. Inoltre, i governi autonomi e le amministrazioni comunali sono stati invitati a seguire l’esempio riducendo il prezzo di metropolitane e autobus.

Più in generale il governo spagnolo ha intenzione di ridurre drasticamente il consumo di elettricità. Per questo sono state adottate anche altre misure come la sostituzione progressiva dell’illuminazione negli edifici pubblici e sulle strade, la sostituzione sovvenzionata degli pneumatici con modelli energeticamente efficienti. L’obiettivo è arrivare ad un risparmio del 5% delle importazioni di petrolio pari a 28.600 barili all’anno. (alessandra severini)