Utilizzare di più la gomma proveniente da pneumatici usati, l'impegno dell'Anci

Protocollo d'intesa fra Comuni e Consorzio Greentire per utilizzare questo materiale resistente, economico e sicuro

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Pavimentazione delle aree di gioco per bambini, asfalto delle strade capace di migliorare l'aderenza e ridurre la rumorosità, campi da calcio in erba artificiale, panchine, dossi, guard rail. Sono moltissimi gli usi che si possono fare degli pneumatici usati, il cui riciclo fa bene all'ambiente e permette di avere a disposizione materiali a basso costo e multifunzione. E' per questo che l'Associazione nazionale dei comuni italiani ha firmato un protocollo d'intesa con Greentire (www.greentire.it), il Consorzio senza scopo di lucro che raccoglie l'intera filiera della gestione degli pneumatici usati, per favorire l'utilizzo di prodotti provenienti dal riciclo di PFU negli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione. In pratica, i Comuni si impegnano ad avviare iniziative di formazione del personale delle amministrazioni comunali sull'impiego di gomma da riciclo di pneumatici usati, e predisporre linee guida per i bandi di gara, in cui i criteri ecologici risultino premianti nel punteggio dell'offerta.
Ogni anno, secondo Greentire, circa 350.000 tonnellate di pneumatici arrivano a fine vita. Esistono precise norme di legge che regolano lo smaltimento e il recupero degli PFU ma spesso non vengono rispettate. I prodotti ottenuti dalla gomma recuperata dagli PFU, da sola o abbinata ad altri polimeri termoplastici, possiedono doti importanti come l'elasticità e la resistenza alla deformazione. Doti che vengono mantenute nel tempo e che non vengono perdute nonostante l'esposizione agli agenti atmosferici. Questi prodotti sono così caratterizzati anche da elevati standard di sicurezza.


Greentire attraverso l'attività di raccolta e di rigenerazione dei PFU persegue un obiettivo primario per la tutela ambientale: raggiungere il 100% del riciclo degli pneumatici e garantire la tracciabilità dei loro flussi per scongiurare l’illegalità e gli stoccaggi abusivi. Così grazie alla sua rete diffusa sul territorio, composta da 2mila punti di raccolta e 9 impianti di recupero, il Consorzio ha raccolto nel 2013 20mila tonnellate di PFU, avviandone a riciclo il 99,92%.

AS