L'auto elettrica si trasforma in casa (e non solo)

Next è l'auto elettrica che si guida da sola e si trasforma in casa, autobus, treno. Scopriamo qualcosa di più

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Pensate ad una casa, ad un treno, ad un autobus. Pensate a Next, all'auto elettrica che è tutte queste cose insieme. Avete capito bene. La mobilità del futuro si mette al servizio della tecnologia e delle esigenze dei cittadini e dell'ambiente. Le auto Nest sono in grado di agganciarsi tra loro, formando case mobili, autobus, bar o addirittura dei treni merci su strada, o di collegarsi rapidamente ad altri ‘blocchi omologati’, come le carrozze di un treno.

L’idea arriva direttamente da due giovani ricercatori italiani, Tommaso Gecchelin ed Emmanuele Spera, che con il progetto ‘Next’ intendono rivoluzionare il concetto di mobilità sostenibile di prossima generazione. La nuova auto elettrica del progetto ‘Next’, a detta degli stessi ideatori, avrà infatti l’obiettivo di migliorare la fluidità del traffico, abbattere i tempi di spostamento per i pendolari, come anche i costi di gestione e di inquinamento. Il progetto prevede di realizzare delle speciali auto modulari elettriche della lunghezza di una Smart, ma alti e larghi come un autobus, in grado di muoversi senza pilota e di agganciarsi tra loro, formando case mobili, autobus, bar o addirittura dei treni merci su strada.

Non solo. La nuova auto elettrica modulare, sarà ‘prenotabile’ tramite una app a seconda delle esigenze degli utenti. Il punto forte del progetto sarà quindi quello di non mettere a disposizione del privato cittadino questo tipo di auto, ma di affidare direttamente la sua gestione ad una ‘rete di servizi’ che permetterà di abbattere notevolmente i costi ambientali legati al traffico e al parcheggio. Allo stesso modo, potrebbero nascere dei negozi in movimento, o addirittura stanze ad hoc per gli spostamenti più lunghi. Un privato, ad esempio, potrebbe affittare un modulo da utilizzare per la mobilità urbana e noleggiarne degli altri che includano alcuni servizi –letto, bagno, cucina – da accodare al proprio veicolo per spostarsi con amici, parenti o in generale per tragitti di molte ore. Una sorta di camper componibile, fatto di aree che comunicano fra loro tramite porte scorrevoli.

Pensate anche al trasporto pubblico: in orario di punta, un autobus  potrebbe essere composto da una decina di moduli, mentre quando la domanda è minore potrebbe ridursi a due o tre.

 

L’auto elettrica modulare, secondo i due progettisti italiani, potrebbe ricaricarsi in movimento, grazie ad alcuni moduli appositamente progettati per trasportare pacchi di batterie al litio da sostituire in corsa e agganciarli alle carrozze a cui serve il ricambio. I prossimi anni serviranno comunque a portare avanti il progetto ‘Next’ per realizzare le prime versioni prototipali, in attesa che le nuove auto elettriche modulari del futuro possano essere effettivamente disponibili sul mercato.