Brooklyn dichiara guerra ai black-out con le micro-grid

Il progetto Red Hook di piccoli sistemi energetici rinnovabili fa tremare il servizio pubblico di fornitura elettrica

WhatsApp Share

 

Dopo che l'uragano Sandy investì lo Stato di New York nel 2012, il quartiere di Red Hook di Brooklyn trascorse una settimana al buio a causa di un black-out: a partire da quel disagio, l'idea di trovare delle soluzioni di tutela.

Il progetto, a lungo studiato e ora in fase di pianificazione (e - in qualche caso - di realizzazione), prevede l'utilizzo di una combinazione di pannelli solari, batterie di stoccaggio e piccoli turbine eoliche per creare un sistema «microgrid» (ovvero impianti di piccole dimensioni, indipendenti e integrati) che possa garantire la resistenza del quartiere, nel caso ci dovessero essere nuove tempeste.

In tutto il Nord America, la crescita di queste micro-reti potrà raggiungere i 2,8 GW entro cinque anni, abbastanza per alimentare circa 650.000 case (ora si attesta sui 1,2 GW) . La maggior parte di questi numeri verranno da stati come New York e la California, che hanno costi energetici molto elevati rispetto alla media. Infatti, proprio lo Stato di New York ha appena approvato i piani preliminari per 83 di questi sistemi microgrid ed ha elargito una borsa di 100.000 dollari per lo studio di fattibilità del progetto Red Hook.

In questo modo, ha permesso al team che se ne occupa di passare alla preparazione della seconda fase del programma: da novembre si inizieranno ad accettare proposte e verranno offerte borse di studio di 1 milione di dollari. Lo Stato si è detto disponibile a fornire fino a 6 milioni di sostegno: tra le 83 proposte, ci si aspetta che circa 10 passeranno al secondo turno e 7 alla terza fase, quindi lo stanziamento finale per tutto il programma sarà di 40 milioni di dollari.

A fine realizzazione, se un temporale dovesse mettere fuori uso la griglia principale, come ha fatto l'uragano Sandy, il nuovo sistema di reti permetterà alle cliniche sanitarie locali, ai servizi di comunità e agli altri servizi essenziali di rimanere attivi e funzionanti.

Tante utenze si stanno unendo, a dimostrazione che l'innovazione nell'approccio alla fornitura energetica è ormai implacabile. Il servizio pubblico è già in fase di adeguamento.

 

EC