Pole dance: la ginnastica acrobatica che allena corpo e autostima

La pole dance è una vera e propria disciplina sportiva, sviluppatasi nel Nord America negli anni ’20

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08 Gennaio 2018

Un mix di ginnastica e danza acrobatica, capace di fortificare e trasformare corpo e mente. Tutto ruota intorno ad un palo o pertica, sulla quale arrampicarsi, volteggiare, creare delle figure sinuose e coreografie divertenti, potenziando i muscoli e, sì, anche migliorando l’autostima. Questa è la pole dance, spesso confusa da chi non la conosce con la “lap dance”, la danza erotica proposta in molti night club, con cui in comune non ha niente se non il palo. 

La pole dance è una vera e propria disciplina sportiva, sviluppatasi nel Nord America negli anni ’20 e riconosciuta in Italia nel 2010. Ha antenati molto lontani: secondo le fonti, la forma attuale di quest’arte deriverebbe dalla Mallakhamb praticata in India soprattutto dagli uomini nel XII sec., e dalla cinese Kyokuzashi.
I suoi benefici sono tanti. I muscoli si potenziano e il corpo si scolpisce. A livello fisico, sono coinvolti addominali, bicipiti, tricipiti, dorsali, glutei, adduttori, quadricipiti e bicipiti femorali. Inoltre, con la pratica si migliora anche il sistema cardiovascolare, e al tempo stesso l’equilibrio, la flessibilità, la postura e la coordinazione.

“È una disciplina difficile e dolorosa, soprattutto all'inizio, ma che consiglio a tutti. Basta non demordere di fronte alle prime difficoltà – afferma Francesca Campa, web designer, che ha fatto della pole dance oltre che una passione anche una professione, creando uno shop di abbigliamento dedicato a questa disciplina -. Ha modificato completamente il mio corpo. Prima ero magra e stop. Ora sono anche tonica, più flessibile e più forte”.
Sviluppare la forza, la resistenza, la mobilità, ma anche potenziare l’autostima, divertendo e aumentando contemporaneamente la sensualità e l’eleganza dei movimenti.

“Praticare pole dance mi ha reso più sicura di me stessa, mi ha fatto superare molte paure, molti dei limiti che mi creavo – prosegue la pole dancer -. Per chi vuole iniziare consiglio prima di tutto di frequentare un corso. Ci sono dei movimenti e delle prese proprie della pole che devono essere ben comprese, per evitare di farsi male. Al corso, si può abbinare un allenamento a casa con degli esercizi di forza, come trazioni e addominali. Per quanto mi riguarda, è stato molto utile abbinare un allenamento funzionale in palestra”.

Anche se per lo più praticata da donne, la pole dance si sta diffondendo anche tra i ragazzi.

“Lo dimostrano i molti atleti di primissimo piano che abbiamo in Italia – spiega Francesca Campa -. Un nome su tutti, Moris Ciccone, attuale Vicecampione del Mondo 2016 di Pole Sport. Anche mio marito ci prova. Mi piace molto allenarmi con lui e fargli provare brevi coreografie. Lo sport in generale, in particolare il running, che pratica lui e la pole dance, ci hanno avvicinato ancora di più. Il suo ultimo regalo? Due lezioni con Marion Crampe, performer e insegnante della Milan Pole Dance Studio, a Napoli a metà luglio”!