I poteri dell'occhio umano

L'occhio dell'uomo può rilevare le "immagini fantasma"

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Alcune persone affermano di poter vedere apparizioni. Nonostante queste affermazioni facciano sorridere, potrebbe esserci un fondo di verità. Secondo un articolo pubblicato su arXiv, gli scienziati della Heriot-Watt University di Edimburgo e dell'Università di Glasgow hanno scoperto che l'occhio umano può effettivamente rilevare "immagini fantasma".

Queste immagini sono lontane dal concetto di entità paranormali: appaiono come pixel grigi, nati dalla proiezione di immagini originali, attraverso la luce riflessa. La lettura di queste si basa su algoritmi così complessi che, fino a poco tempo fa, si pensava fossero troppo complicati per l'occhio umano.

La lettura funziona come un LiDAR (rilevamento e variazione della luce), un metodo di rilevamento che misura la distanza da un obiettivo, utilizzando un laser a punto singolo. Il rilevatore rimbalza su ogni punto della scena, ricostruendo un'immagine 3D del bersaglio.

I passaggi matematici nell'imaging fantasma implicano la combinazione dei pattern originali e dei pattern proiettati sul bersaglio. I punti vanno quindi registrati e combinati, per ricomporre l'immagine.

Gli scienziati hanno esplorato l'idea che il cervello umano possa replicare questo processo.

I ricercatori hanno proiettato pattern a scacchiera, chiamato pattern di Hadamard, contro l'immagine di Albert Einstein che sporge la lingua. Hanno quindi usato un rivelatore a pixel singolo per raccogliere i pattern luminosi proiettati, che sono stati poi inseriti in un proiettore a LED.

Il proiettore a LED illuminava l'immagine di Einstein su Hadamard su uno schermo che mostrava i modelli originali di Hadamard, combinandoli insieme. I ricercatori hanno mostrato l'immagine risultante ai partecipanti e hanno chiesto loro cosa vedessero.

I ricercatori hanno scoperto che quando i pattern riassunti venivano proiettati lentamente - attraverso impulsi di un secondo o più - i partecipanti vedevano solo schemi a scacchi bianchi e neri. Quando acceleravano le proiezioni, tuttavia, l'immagine di Einstein veniva percepita.

I ricercatori hanno quindi usato immagini più semplici, come numeri e lettere, scoprendo che risultavano leggibili anche nelle versioni "fantasma".