Flyleather: un materiale sostenibile

La nuova super-pelle della Nike è un prodotto creato in modo da rispettare l'ambiente

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29 Novembre 2017

La Nike si era già fatta spazio tra i materiali sostenibili nel 2012, quando aveva lanciato la sua tecnologia Flyknit: utilizzando una tecnica di tessitura che si traduce in un unico pezzo senza cuciture, la Nike è riuscita a creare una scarpa che ha la flessibilità e la leggerezza di un calzino ma il supporto e la durata di una scarpa di valore; una scarpa che inoltre rispetta l'ambiente proprio grazie ai metodi di taglio e cucitura – la tecnologia consente all'azienda di ridurre i suoi rifiuti per circa il 60%. 

A cinque anni da Flyknit, la Nike introduce Flyleather, un nuovo super materiale che al tatto e alla vista sembra una qualunque pelle, ma che in realtà è più leggero e più forte.

Questo materiale è stato lanciato come la «pelle più sostenibile di sempre» e, a differenza della tradizionale pelle a grana piena, Flyleather comprende parti che di solito vengono scartate durante il processo di lavorazione del cuoio – fino al 30%, secondo quanto detto dalla Nike.

Quello che succede, insomma, è che l'azienda frantuma gli scarti, li combina con fibre sintetiche e tessuto in poliestere e poi fonde tutto in un unico materiale. Dopo un processo di finitura – che include tocchi finali come la pigmentazione – il materiale viene posto su un rullo per il taglio, migliorando l'efficienza e creando meno spreco.
Alla fine dei conti, la tecnica Flyleather utilizza circa il 90% in meno di acqua rispetto a quella tradizionale e ha anche un'impronta di carbonio minore dell'80% rispetto alla produzione del cuoio convenzionale – sempre secondo i dati diffusi dalla Nike.

Una versione bianca di Flyleather è già disponibile sul sito della Nike – in vendita per 85 dollari.

 

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