Minatori con un futuro green

Gli ex minatori americani ricevono una formazione sulle energie rinnovabili: un simbolo dell'indipendenza sempre maggiore dal carbone degli Stati Uniti

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Fino al 2000, più della metà dell'energia elettrica degli Stati Uniti proveniva dal carbone. Nel 2016, la cifra è scesa a circa un terzo e migliaia di lavoratori del carbone hanno perso il posto di lavoro. Una problematica importante, certo, ma che può essere risolta facendo acquisire agli ex minatori competenze in materia di energie rinnovabili. 

Per questo, parallelamente a programmi che insegnano l'informatica, sono nati dei programmi che fanno transitare i minatori dai combustibili fossili verso un futuro più verde.
Ad esempio, c'è il Solar Holler in Virginia occidentale, il cui obiettivo è quello di rivitalizzare le comunità degli Appalachi con l'energia solare; e quindi lavorano con la Coalfield Development per insegnare alle persone come diventare installatori di pannelli solari – inoltre questa azienda sta anche iniziando a reindirizzare l'uso degli edifici, sta avviando un programma agricolo che include la trasformazione di una vecchia zona di miniera in un allevamento ittico ad energia solare.

Un altro esempio è la Goldwind Americas, un'azienda produttrice di turbine eoliche che offre un programma di formazione per i minatori in Wyoming che potrebbero contribuire alla costruzione di un grande parco eolico che poi impiegherà almeno 200 lavoratori nel suo mantenimento.

La Appalachian Headwaters, invece, sta trasformando un vecchio campo in un apiario, in modo da aiutare gli ex minatori (e non solo, anche i veterani) a reinventarsi nel settore del miele – il prossimo anno doneranno circa 150 alveari a 35 lavoratori gratuitamente o con un prestito con bassi o zero interessi.
È molto importante che questa diversificazione punti a un futuro fatto di energia pulita perché racconta ancora meglio il mondo che dovremmo abitare.