Greenpeace contro Unione europea: "nega trasparenza sul TTIP"

Le trattative sul TTIP rimangono sempre avvolte nel mistero: le istituzioni non sono trasparenti

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Greenpeace aveva chiesto venerdì scorso alla presidenza olandese del Consiglio dell’Unione europea di trasmettere in diretta streaming i colloqui ministeriali in programma a Bruxelles su TTIP e CETA, gli accordi sul commercio che la Ue sta negoziando rispettivamente con gli Stati Uniti e il Canada.

'Ancora una volta ai cittadini dell'Unione europea viene negato l'accesso alle informazioni su accordi commerciali che potrebbero avere un impatto enorme sulle nostre vite e per la nostra democrazia', afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia. 'Anche se i negoziati commerciali sul TTIP dovessero fallire, il CETA potrebbe fungere da apriporta per le multinazionali e permettere loro di sfidare le norme Ue in tutti i settori, da quelle sul cibo a quelle sulla salute pubblica'.

Il pollo al cloro è diventato un simbolo di ciò che potrebbe arrivare sulla nostra tavola se andasse in porto il TTIP

Secondo l'associazione ambientalista, TTIP e CETA 'minacciano seriamente la tutela dell’ambiente e della salute su entrambe le sponde dell'Atlantico. Il CETA prevede un sistema di arbitrato privilegiato che potrebbe consentire alle multinazionali di citare in giudizio i governi, eludendo i sistemi giudiziari esistenti in Canada e nell’Unione europea. Le aziende canadesi - ma anche le sussidiarie canadesi di multinazionali - potrebbero usare questo sistema per tutelare i loro interessi, mentre i cittadini e le aziende locali ne sarebbero esclusi. Un sistema analogo è in fase di negoziazione anche per il TTIP.'

TTIP alcune settimana fa era entrata in possesso di documenti segreti sul TTIP.