Gli ippopotami sono a rischio di estinzione

La domanda dei denti di ippopotamo potrebbe mettere seriamente a rischio questa specie

WhatsApp Share

Per soddisfare la domanda di avorio proveniente dal mercato nero, i cacciatori di frodo hanno rivolto la loro attenzione verso gli ippopotami. I denti degli ippopotami, infatti, offrono un'alternativa – minore, ma pur sempre un'alternativa – alle mancanza di possibilità nei riguardi degli elefanti. Ed è proprio questo il motivo che potrebbe condurre gli animali a estinzione – secondo una stima suggerita, la specie potrebbe svanire a stretto giro, entro 100 anni.

La «red list» della IUCN classifica gli ippopotami come «vulnerabili»: le loro popolazioni sono diminuite in Africa, così come i loro habitat si sono ridotti, a causa della caccia per i denti, per la pelle e per la carne. Ma la cosa più preoccupante è che continuano a non salire in alto nelle classifiche di priorità di conservazione della comunità internazionale.

Uno studio pubblicato all'inizio di quest'anno sulla rivista «African Journal of Ecology» ha scavato nella questione e ha trovato una discordanza nei dati commerciali che sono i diretti responsabili delle misure insufficienti che continuano a non tenere conto del danneggiamento delle popolazioni di ippopotami africani. I ricercatori, provenienti dalla University of Hong Kong, hanno detto che il 90% dei commerci americani di ippopotami attraversa proprio Hong Kong; che il 75% delle importazioni proviene da Uganda e Tanzania e che Hong Kong dichiara volumi di importazioni ed esportazioni molti inferiori a quelli trovati da loro. I ricercatori ritengono che il commercio di denti di ippopotami superi i contratti che sono stati concordati a livello internazionale, dicendo che più di 14.000 Kg vengono «dispersi» tra Uganda e Hong Kong, un numero che significa più di 2.700 singoli ippopotami (ovvero il 2% della popolazione mondiale).

La domanda dei denti di ippopotami, nata dopo i divieti al commercio internazionale di avorio proveniente dagli elefanti, è un problema serio – anche perché, oltretutto, questi denti sono molto meno difficili da contrabbandare rispetto alle zanne degli elefanti.
Insomma: gli ippopotami hanno bisogno del nostro aiuto. Basta con questo avorio!