Crollo a Pompei: si sbriciola la Schola Armaturarum

Incuria. Mancanza di investimenti. Appeli inascoltati. Così la ’schola armaturarum’,gioiello dell’area archeologica di Pompei, oggi all’alba è è crollata, trasformandosi in un cumulo di macerie, mattoni rossi, ganci del solaio. Ad accorgersi del cedimento, avvenuto intorno alle 6, sono stati i custodi arrivati al lavoro verso le ore 7.30. Intorno all’edificio, il terrapieno dove sono da tempo rimasti interrotti gli scavi, e che ha pernesso all’acqua di raccogliersi, premendo alle spalle della costruzione, fino al crollo.

L’antico edificio, che si trova su via dell’Abbondanza, arteria principale dell’area archeologica, originariamente ospitava gli armadi lignei dove venivano conservate le armi, mai ritrovate, dei gladiatori. All’interno forse la ’juventus pompeiana’ si allenava alla lotta, usando quegli spazi come magazzino degli ’strumenti’. Risalgono agli anni ’20 i primi interventi di recupero dell’area, poi seguiti da altri restauri nel ’47.

L’armeria era chiusa al pubblico e l’interesse era richiamato principalmente dagli affreschi esterni che recavano riferimenti ai gladiatori. All’ingresso, infatti, erano visibili a destra e a sinistra della porta, due pilastri istoriati con trofei in ricordo di Cesare Augusto: uno con armi accatastate ai piedi di un tronco e, in basso, una tunica ricamata con tritoni e grifi alati. Sopra, un elmo e ai lati alcune lance. In alto, un tunica rossa. Sul pilastro di destra, invece, un carro ricoperto da una pelliccia di orso bianco, era circondato da scudi e lance.