Diabete e arsenico

La lunga esposizione all’arsenico contenuto nell’acqua potrebbe aumentare il rischio di diabete

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Secondo un rapporto pubblicato sull’American Journal of Physiology—Regulatory, Integrative and Comparative Physiology, l’esposizione a lungo termine all’arsenico interferisce con la secrezione di insulina nel pancreas, aumentando il rischio di diabete.

Anche se l'arsenico si trova naturalmente in piccole quantità nelle piante, nel suolo e nell'acqua, l'esposizione prolungata a livelli più elevati di arsenico ambientale è stata collegata a molti problemi di salute. Gli individui esposti, infatti, possono sviluppare cancro e malattie cardiache. Inoltre, l'ingestione di grandi dosi può essere mortale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, correrebbero questo rischio, a causa delle proprie riserve idriche, molti paesi, compresi gli Stati Uniti.

Nello specifico, il team di ricerca ha osservato topi maschi esposti a livelli sub-tossici di arsenico, simili a quelli dell’acqua potabile contaminata. Rispetto al gruppo di controllo, i topi esposti all'arsenico avevano livelli di glicemia più elevati causati dalla ridotta secrezione di insulina.

Nei pazienti con diabete di tipo 1, la produzione di insulina è limitata poiché le cellule beta vengono distrutte. Ma i ricercatori hanno notato che l'arsenico provoca intolleranza al glucosio quando interrompe la funzione delle cellule beta che altera il normale accoppiamento stimolo-secrezione.

I risultati dello studio implicano che il rischio di diabete indotto oggi potrebbe essere contenuto attuando da subito politiche per ridurre l'esposizione ambientale. Se, assieme a queste, si mettessero in pratica buone abitudini, come camminare a lungo (come suggerisce uno studio del Pennington Biomedical Research Center di Baton Rouge), i casi potrebbero ridursi in maniera più che significativa.