Attenzione al vin brulè…

Quali sono gli effetti sulla salute e sulla sicurezza di un bicchiere di vin brulè?

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Luci colorate, addobbi, decorazioni, mercatini di Natale e vin brulè. L’atmosfera Natalizia si fa sentire, per le strade e nelle nostre case, e dopo le feste, se non facciamo attenzione, si farà anche vedere. Non esageriamo, soprattutto con il vin brulè, che pesa sia sui chili di troppo sia sulla salute e sia sulla sicurezza al volante. A dirlo è il centro di tutela dei consumatori Ctcu di Bolzano, che hanno prelevato 10 campioni da altrettanti stand dei mercatini di Bolzano, Merano, Bressanone e Vipiteno, e li hanno inviati al Laboratorio di analisi alimenti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente.

‘Rispetto al 2011 la qualità del vino è leggermente migliorata e lo si vede dalla diminuzione del valore medio della cosiddetta acidità volatile, che passa da 0,42 grammi per litro dell'anno scorso a 0,40 grammi. Ciò che invece è peggiorato, nel senso di un ulteriore aumento, è la quantità di zuccheri: siamo passati da una media di 93,50 ad una media di 96,26 grammi per litro (con punte di 115,10 grammi per litro)’, commenta Barbara Telser, consulente del Ctcu. L’aumento degli zuccheri e l’alcool contenuto in un bicchiere, però, fanno del vin brulè una delle bevande da bere co n molta, tanta, parsimonia:  il vin brulé esaminato quest'anno, infatti, va dalle 691 a 960 kcal per litro. E un pranzo medio va dalle 600 alle 900 kcal.

 

E ancora. La presenza così alta di zuccheri non è solo qualcosa di negativo per le calorie: l'alto contenuto ha l'effetto di coprire il sapore dell'alcool e accelerarne l'assimilazione nel sangue. Se un uomo dal peso corporeo di 70 kg beve due tazze di vin brulé con 5 oppure 8% di gradazione alcolica, può raggiungere lo 0,3 oppure addirittura lo 0,5 per mille di alcool nel sangue. Con tutto ciò che ne può conseguire per chi debba poi mettersi al volante. 

gc