Su e-bay i vini toscani sono i più apprezzati. A seguire Champagne e Spumante. Tra gli italiani invece subito dopo i toscani troviamo i piemontesi, i veneti e i siciliani al quinto posto

 

Dal 2000 al 2010 sono andate perse, in Italia, il 15,6 per cento delle superfici vitate che sono passate da 772.513 ettari a 651.863 ettari

 

Abbiamo cominciato a stapparlo dalla mezzanotte di sabato 5 novembre. E nonostante ci siamo accorti che la qualità sia cresciuta, i dati della Confederazione Italiana Agricoltori parlano di un calo generalizzato dei consumi di Novello in Italia

 

Dopo aver assistito ad un ingrandimento delle etichette dei prodotti alimentari ora è la volta del restringimento delle etichette dei vini. I motivi sono tecnici e dipendono dalle macchine etichettatrici, speriamo non ci sia bisogno di una lente di ingrandimento ...

 

Il Nostro Paese è già il primo paese fornitore di olio extra vergine negli Usa, ma il mercato è enorme e offre grandissime possibilità di sviluppo, bisogna puntare sempre più in alto

 

Dei 294 milioni di euro in contributi ai diversi comparti della produzione vitivinicola, destinati da Bruxelles all’Italia per il 2011, il nostro Paese è riuscito a spenderne 291 in progetti validi e riconosciuti dall’Europa

 

Si moltiplicano gli appuntamenti internazionali attraverso i quali promuovere all’estero le produzioni vitivinicole di casa nostra. Mentre dagli States volano da noi per studiarci da vicino ...

 

Gli americani vogliono tracciare il dna del vino per evitare che il prodotto presenti componenti varietali, l'Italia su questo ancora non è organizzata. Allo stesso tempo però gli americani si rivolgono ai ricercatori dell'Università di Siena per tracciare il vino

 

La regione del Nord Ovest d'Italia conquista il maggior numero di 'grappoli' nella guida “Duemilavini 2012”. Seguono Toscana e Friuli. Questi i gusti dei professionisti del vino, che premiano le migliori etichette con i 5 grappoli

 

I finanzieri e i paperoni di Pechino pensano di creare un fondo che investa sulla vendemmia francese di quest'anno circa un miliardo di yuan, un modo alternativo e innovativo di fare finanza, privilegiando asset di economia reale. Chissà se anche il vino della nostra Penisola non farà breccia nei cuori della finanza mondiale?

 

Secondo alcuni dati di Fedagri-Confcooperative la vendemmia 2011 sarà di ottima qualità: in alcune Regioni, come il Lazio, la produzione sarà in calo rispetto al 2010, in controtendenza rispetto ai buoni risultati che si raggiungeranno nel paese

 

Da un disciplinare di produzione che risale ai primi anni del secolo scorso, ideato da Rudolf Steiner, un metodo di produzione del vino che ormai affascina tutti. E garantisce “impatto zero” sulla terra