Gamberetti supermercato con batteri

Alcune analisi condotte sui gamberetti crudi e precotti hanno evidenziato la presenza di batteri, tra cui vibrioni, E.coli, listeria e salmonella

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Supermercato e non solo. Il 60% dei gamberetti crudi e ben il 15% dei gamberetti precotti, pronti da mangiare, hanno evidenziato, sotto analisi, la presenza di batteri, tra cui vibrioni, E.coli, listeria e salmonella. A lanciare l’allarme è, in realtà, l’ organizzazione americana Consumer Reports, che ha deciso di analizzare  342 confezioni di gamberetti surgelati, di cui 284 crudi e 58 cotti, ma il pericolo non è da sottovalutare in Italia.

I gamberetti erano stati acquistati in supermercati e negozi di 27 città. Le analisi hanno portato all’evidenza di presenza di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, un batterio che può causare infezioni difficili da trattare, in ben sette campioni di gamberetti crudi, di cui sei d’allevamento e uno selvatici. In undici campioni di gamberetti crudi, sono stati rilevati residui di antibiotici, nessuno dei quali è approvato dagli Usa per l’allevamento dei gamberetti e la cui presenza in quelli importati è illegale.

L’allarme sui gamberetti era stato lanciato già un anno fa, dalla Food and Drug Administration (FDA). L’agenzia aveva controllato il 3,7% dei gamberetti importati, conducendo test solo sullo 0,7%. Le percentuali maggiori di batteri sono state rilevate nei gamberetti provenienti da Bangladesh (83%), India (74%), Indonesia (69%), Ecuador (61%) e Vietnam (58%).

 

Attenzione, quindi, alle etichette di cosa acquistiamo.

gc