Allerta su prodotti alimentari provenienti dal Giappone. Ma il Sushi e' made in Italy

Niente allarmismi l'articolo cita i dati dei prodotti che importiamo dal Giappone, e, per fortuna, sono pochissimi. Infatti solo lo 0.03 % dell'import agroalimentare è di provenienza nipponica, secondo Coldiretti. Stiamo tranquilli anche il sushi è made in Italy

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Prima il terremoto, poi lo tsunami e infine la radioattività dovuta al cedimento di alcuni reattori nelle centrali nucleari. Se il Giappone è piegato dagli eventi, in Europa è allerta per le possibili contaminazioni nucleari sui prodotti alimentari importati dal paese nipponico. La commissione Ue ha raccomandato ai paesi membri prestare attenzione ai prodotti provenienti dal Giappone. E di effettuare analisi sul livello di radioattività nei prodotti alimentari per l’uomo e per gli animali. La Germania è già pronta con i test e l’Italia si sta muovendo nella direzione di misure restrittive in via cautelativa. Soprattutto per quanto riguarda i prodotti ittici trasformati – pescati dopo l’11 marzo – e i prodotti di origine vegetale, quali soia, thè e alghe. Ma niente allarmismo, i prodotti alimentari provenienti dal paese nipponico sono pochi. Se secondo la Coldiretti, gli arrivi di prodotti agroalimentari dal paese sono infatti limitati allo 0,03 per cento dell’import agroalimentare totale nazionale, (per un importo che nel 2010 ha raggiunto solo i 13 milioni di euro), secondo il ministro della Salute Ferruccio Fazio le importazioni si fermano addirittura allo 0,01 per cento. Questo perché, nonostante i ristoranti italiani di sushi siano molti, si approvvigionano comunque di pesce made in Italy. Senza contare che - per quanto riguarda la materia prima agricola - il Giappone importa il 60 per cento del proprio fabbisogno nazionale.(Nereo Brancusi)