Una dieta ad alto apporto di carotenoidi può ridurre il rischio di AMD

I carotenoidi come α-carotene e β-carotene sono potenti antiossidanti che riducono lo stress ossidativo sistemico

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Un recente studio medico di coorte ha dimostrato che elevate assunzioni di carotenoidi, luteina e zeaxantina (insieme con α-carotene, β-carotene e β-criptoxantina) sono associate alla diminuzione dei rischi di avanzato della degenerazione maculare legata all'età (AMD: una malattia che provoca un'alterazione della funzionalità della retina, la «macula» appunto, che può portare a una possibile perdita della visione centrale). 

Un totale di 63.443 donne provenienti da The Nurses' Health Study (NHS) e 38.603 uomini provenienti da Health Professionals Follow-up Study (HPFS) sono stati rispettivamente monitorati dal 1984 fino al 31 maggio 2010 e dal 1986 al 31 Gennaio 2010. 

I punteggi dei carotenoidi plasmatici sono stati previsti sulla base del consumo di alimenti e sui ripetuti questionari di frequenza alimentare sia basica che con azione di supplementazione ed è stato utilizzato un modello di regressione per determinare l'associazione dei predetti punteggi al plasma e alla AMD. 

La ricerca è stata pubblicata, a dicembre, sul JAMA Ophthalmology e i risultati hanno mostrato, attraverso i punteggi dei carotenoidi luteina e zeaxantina previsti nel plasma, una riduzione di circa il 40% di del rischio di sviluppare la degenerazione maculare legata all'età e, attraverso quelli di α-carotene e β-carotene, una riduzione dal 25% al 35%.

I carotenoidi sono potenti antiossidanti che riducono lo stress ossidativo sistemico che colpisce indirettamente la macula; pertanto, un loro elevato apporto alimentare può proteggere la retina dal danno ossidativo e dalla produzione di radicali liberi indotti dalla luce.

Questo studio lungo più di un decennio conferma, in qualche modo, quello che ci hanno sempre detto: «Le carote fanno bene alla vista».

E.C.

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