Maltempo: numerosi danni all’agricoltura

Pioggia, neve e grandine hanno distrutto i campi italiani, provocando numerosi danni all’agricoltura

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Alluvioni, case allagate, auto oramai da buttare, mobili che non servono più: il resoconto di questa ondata di maltempo che ha colpito l’Italia, e che anche questa settimana si abbatterà su qualche regione dello Stivale, è tragico. Tante sono le famiglie che sono state costrette a lasciare la propria abitazione per essere ospitate in istituti di accoglienza.

Ma non è tutto. Passata la pioggia e asciugata l’acqua, infatti, le case potrebbero tornare abitabili e qualcosa può essere recuperato. L’effetto di questa forte pioggia si vedrà certamente nei prossimi mesi, sull’agricoltura.  I dati diffusi dall'Arpal mostrano come, in pochi giorni, in alcune zone del Levante, è piovuto la metà di quanto, normalmente, si registra nell'arco di tutto un anno. Conseguenze? L’agricoltura è in ginocchio. ‘E' tutto indietro di un mese almeno – dice Marco Bertani, assessore all'agricoltura del Comune di Ne e rappresentante locale della Cia, Confederazione italiana agricoltura – Nell'entroterra c'è chi ha ancora le olive sugli alberi, non si riesce a potare la vite, non si sono ancora seminati cipolline, piselli, fave. Non si riesce a lavorare, perlomeno nei campi’.

 

I danni per l’agricoltura sono numerosissimi e non interessano solo le zone del levante. In Sicilia, a Ribera è esondato il fiume  Platani, provocando danni ai pregiati frutteti, in buona parte agrumeti, ma anche vigneti e pescheti. ‘I danni all’agricoltura provocati in tutta Italia dal maltempo di questi giorni – dichiara l’on. Luca Sani,  presidente della XIII commissione Agricoltura della Camera all'AgenParl – richiedono una risposta in tempi rapidi da parte delle istituzioni. Ci sono Fondi europei destinati all’agricoltura e all’ambiente non ancora spesi,  che potrebbero essere destinati a far fronte all’emergenza,  dando una prima risposta alle aziende colpite dalle calamità che hanno interessato i diversi territori. Questo richiede uno sforzo di generosità e solidarietà da parte delle Regioni che hanno ancora a disposizione risorse inutilizzate,  che così troverebbero un utilizzo tempestivo e produttivo. Dobbiamo infatti aver presente che,  aldilà della funzione produttiva,  le imprese agricole svolgono un ruolo prezioso in termini di presidio ambientale,  contribuendo in modo determinante a prevenire il dissesto idrogeologico’.

gc